lunedì, settembre 24, 2007

Trasloco

No, non sto cambiando casa.
O meglio, sì, sto andando in un' altra città. Ancora.
Ma non parlo di quello. E' il blog che si sposta.
Per svariati motivi che se volete vi spiego, ma anche no,
da oggi per leggere le mie poche e scarsamente interessanti parole dovete aggiornare i reader
(lo sò che il 95% di voi manco sa cosa siano, ma vabbé...).

Il nuovo indirizzo del nuovissimo blog è:
http://yukyuk.netsons.org/blog

Non vi aspettate che tutto sia già a posto e funzionante, ma l'accoglienza sarà la solita.
E come bonus track, ci sono tutti i vecchi post/commenti beccappati.

Questo blog rimane qui così, in coma. E non ho il coraggio di staccare la spina.
Ci vediamo di là.

mercoledì, settembre 19, 2007

Appuntamenti

Bene, i montatori si danno una mossa e cominciano ad organizzarsi.
Gli appuntamenti sono parecchi e mi fa piacere pubblicizzarli.
I tipi dei Mo-Mi (Montatori Milanesi, mi piace chiamarli così) indicono:

Mercoledì 19 settembre - IL RELINK'S PARTY
alle 21.30 al locale
SURFER'S DEN in Via Mantova 13 [MM3 tra Porta Romana e Lodi]
-
ritrovarsi in modo del tutto informale dopo la pausa estiva, davanti ad una birra o dietro le stecche di un calcetto, è un modo diverso e piacevole per riprendere i discorsi (senza però parlare troppo di lavoro!!!!)

Martedì 25 - L'INCONTRO
c/o la Cooperativa A&I alle 21.30 in Via Allegranza 16 [MM2 Sant'Agostino]
---------------------------------------------------------------------------

La Community invece si ritrova:

Sabato 29 settembre dalle ore 14 alle........
Milano: Area51 Via Franchi Maggi 118 Quinto de Stampi Rozzano (MI)

Sabato 6 ottobre dalle ore 14 alle.......
Roma: da definire

La cosa piacevole è che ci sono buoni segni di avvicinamento tra i due mondi, poichè, come ho già detto, non c'è spazio per due organizzazioni contrapposte in un mercato come il nostro.

(...e non facciamo sempre gli Italiani....)

lunedì, settembre 17, 2007

Agendina

Oggi dovevo pianificare un po' di cose.
Date, scadenze, appuntamenti.
E mi sono detto che mi serviva un agendina.
Magari elettronica.
Un palmare.

No, mi basta questa qui.
Certo non e' perfetta (è in inglese, bisogna configurarla un po', ecc).
Ma e' ultrasottile.

venerdì, settembre 14, 2007

Montatori fermentati

C'e' agitazione nel ristretto mondo del montaggio.
C'e' la Community di Avid che si riunisce a Milano il 29 settembre e a Roma il 6 ottobre in luogo da decidere.
Ma c'e' anche un gruppo di milanesi che si sta organizzando per mettere in piedi un'associazione.
Qui invece il ritrovo e' per il 15 di settembre al Surfer's Den in Via Mantova, 13 a Milano (ovviamente...).

Direte voi: "... due associazioni non sono un po' troppe?..."
Diro io: e' gia' tanto che dopo anni di immobilismo, caniscioltismo, paraocchismo, qualcosa si muova e non sottolinerei troppo questa "dispersione" di energie, ma la vedrei soltanto come tipico disordine da big bang.
E' chiaro che spazio per due realta' non c'e' e che sul lungo periodo ci dovra' essere un' unica Associazione Montatori. Ma godiamoci il momento di socialità entropica e lavoriamo per cose concrete.

Non vi attacco il pippone sul perche' e percome i montatori devono raggrupparsi in categoria, poiche' se siete montatori lo sapete benissimo, se invece non lo siete e' appunto un pippone poco piacevole.

Partecipate.

giovedì, settembre 13, 2007

La compagna Moratti

Vuole celebrare i caduti di Salò con un sacrario sul modello di quello spagnolo.
Ovvero i partigiani accanto ai fascisti in nome della riconciliazione.
Spero che Milano una volta tanto risponda dal suo torpore.
Ma che spero a fare...

Ignari fasolari

Si muovono nella ciotola colma di acqua e sale.
Fanno impressione a vedersi.
Gnam.

venerdì, agosto 24, 2007

La ricetta

E per il mio 200esimo post (!) ecco la ricetta del mio pane senza impasto che parecchio successo riscuote presso i famigliari e gli amici.

Premetto che non è lo "stato dell'arte" del pane, ma è un buon risultato raggiunto in un modesto numero di tentativi. E ripremetto che metterò le foto, anche se in rete si trovano video molto chiari.

Veniamo a noi. Gli ingredienti.

500 gr di farina
(io metto 250 gr di 00 + 250 gr di manitoba, ma si possono mettere anche integrali, di farro, ecc.)
350 ml di acqua
(dicono di filtrarla, di non usarla del rubinetto, ma io me ne sono sbattuto)
lievito di birra
(avete presente quei cubetti da 25 gr? bene diciamo meno di un quarto di quel cubettone)
zucchero
(un cucchiaino, o miele, o malto... serve per nutrire un po' il lievito, ma non e' fondamentale)
sale
(quanto vi pare, io metto un cucchiaino)


Metto il lievito in una ciotolina con lo zucchero e poca acqua (sottraendola ai 350 ml) e stempero il tutto.
Nel frattempo in una ciotola (o meglio in un contenitore di vetro di quelli col tappo...) amalgamo le farine e il sale con una forchetta.
E ora il barbatrucco.
Verso il lievito e l'acqua rimanente sulle farine e rapidamente giro con una mano, finchè l'acqua viene assorbita. Si formera' una palletta di pasta che NON impasterò.
Ripeto NON impasterò.
Anzi, copriro' con una pellicola (o con il tappo se sono munito dell'arnese), e metterò in locale protetto dimenticandomene per almeno 18 ore.

Trascorso questo tempo, la pasta sarà almeno raddoppiata in volume (se non di più) e presenterà tutta una serie di bolle ed alveoli. Perfetto.
Infarino abbondantemente il tavolo e faccio scivolare dal contenitore l'impasto in modo che si distenda un pò a formare una specie di rettangolone.

Lo taglio in due con un coltello inumidito poichè intendo fare due pagnotte.
Separo bene i due pezzi di impasto e mi accingo a fare l'origami.

Sì, perche' ora dobbiamo piegare l'impasto su se stesso.
Come se fosse una maglietta, una busta, un tovagliolo.
Una prima piega dall'alto verso il basso (fino a poco oltre il centro del pezzo), poi dal basso verso l'alto. Poi da sinistra verso il centro e poi da destra verso il centro.

Se qualcuno vuole partire prima da sotto e' libero di farlo.
Se non avete capito una mazza guardate il link al video del NYTimes più sotto...


Ora rivolto il panetto a testa in giu' su uno straccio infarinato e lo dimentico per un'ora, meglio due.

Accendo il forno a 230/250 gradi. (Il mio e' elettrico, ogni forno è un entità a sè, fate voi...)
Dentro lascio ad arroventarsi una teglia cosicchè il pane riceva uno shock termico all' atto dell'infornata.

Prendo le pagnotte e, senza usare violenza, le adagio in forno avendo cura di mettere il lato con le pieghe verso l'alto.

Cuocio per 45 minuti (prima facevo 30 minuti, ma la mollica non mi piaceva, troppo molle...).
Sforno e lascio riposare almeno un' oretta sopra una grata prima di tagliare.

E' tutto.
Il tempo effettivo di "lavoro" manuale è complessivamente prossimo ai 10 minuti.
Il resto è attesa.


Riferimenti in rete:

Video del NYTimes (in inglese - loro cuociono in una pentola, io vado di teglia)
Forum di cucina (200 e passa post di casalinghe entusiaste)
Breadtopia (per la serie gli americani sono fuori come i balconi)



lunedì, agosto 13, 2007

Dopo il formaggio, il pane.

giovedì, agosto 09, 2007

Gutsy

L'ho installata. Mi piace. La consiglio.

(Di cosa sto parlando?)

mercoledì, agosto 01, 2007

Formaggio - La cacioricotta

Per chi volesse divertirsi con il latte ma non ha fascelle,
caglio, tempo, ecc... consiglio di farsi la cacioricotta.

Si prende il latte (un 3 litri) si mette in pentola e si porta ad ebollizione buttandoci dentro il succo (filtrato!!) di un limone.

Dopo poco vedrete precipitare cio' che diventera' la vostra cacioricotta.



Prendetela e filtratela con un colino.
Queste vecchie foto che vedete risalgono ad una cacioricotta di capra. Qua a Roma si trova facilmente il latte intero di capra in quasi ogni supermercato. Credo che anche a Milano si trovi.

Buttateci un pizzico di sale e conditeci la pasta (o mangiatela cosi'...).

Mi farete sapere.

Formaggio - Il giorno dopo


Ok. Ecco la situa dopo una nottata e mezza mattinata di riposo.
Prima cosa da notare.
Questa volta ho tolto le formagge dalle fascelle molto presto.
Erano ancora poco "formate" e quindi hanno spurgato parecchio appoggiandosi e allargandosi.
Infatti lo scalzo non e' piu' dritto, ma arrotondato.
Anche in questo caso e' una questione di scelta. Io andavo di fretta e mi sono uscite cosi'.
Se le avessi tenute nella fascella tutta notte sarebbero state diritte come dei righelli.

martedì, luglio 31, 2007

Formaggio ci riproviamo 5


Ok. Tolgo le formaggelle con abile mossa di rovesciamento e le dispongo sopra del bambu in modo che scolino ancora. Provvedero' a rigirarle almeno una volta al giorno e lavarle con acqua e sale quando saranno piu' compatte.
Ci rivediamo tra 2 settimane.

Formaggio ci riproviamo 4


Ora che la formaggella ha sudato un bel po' di siero posso buttarla per un'oretta in salamoia. Questo procedimento, unito ad ulteriori lavaggi in acqua e sale, spingera' la formazione di quelle muffette rosso nere (!) tipiche di quei formaggi tipo taleggio.

Formaggio ci riproviamo 3


Verso nella fascella il caglio cercando di fare uscire il siero
che non butto perche' mi serve per la ricotta.
(Non la faro' questa volta perche' ho fatto un siero troppo "magro" e la ricotta non viene...)
Ha cagliato parecchio e quindi uso anche una fascella piu' piccola, sempre autocostruita. Ora lascio un po' riposare, dopo stufero' le formaggelle mettendole in un recipiente coperto contenente il siero bollente avendo cura di tenerle sollevate e separate dal siero stesso. Insomma devono stare in ambiente caldo e umido per un po' a spurgare.



Le splendide formaggelle.

Formaggio ci riproviamo 2



Taglio della cagliata.


Separo il caglio dal siero e faccio riposare.
(Piu' il caglio e' tagliato in piccoli pezzi e piu' il formaggio sara' "asciutto")
Poi daro' una leggera cottura a fuoco basso.
Indi mettero' il caglio in fascella autocostruita.

Formaggio ci riproviamo


Cominciamo con la cagliata.


3 litri di latte e un vasetto di yogurt greco Total.
Un cucchiaio scarso di caglio liquido.
Aspettiamo che cagli.

venerdì, luglio 20, 2007

Avid dove vai?

E' un pò di tempo che penso di scrivere qualcosa sulle sorti dell'azienda che, nel bene o nel male, rappresenta (sempre meno) lo standard di mercato per quanto riguarda le workstation per l'editing.

Ho comperato un mac e sto pigramente imparando FinalCut Pro.
Questa frase già da sola basterebbe a capire cosa sta succedendo.

Mi è capitato di non accettare più di un lavoro perchè non mi ritenevo abbastanza skillato su questo programma che si trova sempre di più nelle sale di montaggio.

La domanda, signori di Avid, è: perchè state perdendo sempre più terreno?
E lo dico da difensore strenuo dei vostri prodotti.

E' chiaro a tutti che i problemi sono due.
Costi e hype/features.

Quando il titolare di un service ti dice:"... certo potevo prendere 3 fcp, metterli in rete e spendere la metà di questi 3 adrenaline con Unity... ma la produzione ha insistito e non potevo perdere il lavoro..."
è chiaro che il gioco non potrà durare a lungo e che presto (per avere margini decenti e perchè no, pagare un pò di più i montatori...) il discorso si ribalterà.

Quindi i costi vanno abbassati (dimezzati?). Soprattutto se volete mantenere (se davvero vi interessano) i clienti piccoli che soldi e margini non sanno cosa siano.

I piccoli editor/producer ci portano direttamente al discorso dell' hype/features.

Al NAB di quest'anno alla demo di Apple c'erano 400 persone, mentre allo stand di Avid sì e no 40 persone.
E cos'ha presentato di nuovo Avid? ScriptSync (fighissimo, ma che non c'è in italiano e che interesserà lo 0.2% del mercato), Interplay (per i megabig alla Sky) e DNx36 (ottimo codec per la compressione dell'HD).
Ovvero niente di realmente innovativo per quanto riguarda gli editor.
Mentre Apple riesce sempre a pubblicizzare al massimo piccole features e a fare leva sul lato artistico del montatore.

Ora di questo problema Avid è perfettamente conscia. Non arrivo certo io, bellobello, a spiegare come sta la situazione ai vari Fogler e compagnia.

Tant'è vero che alla community di Milano Avid ha chiesto scusa ai montatori.

Lo sanno perfettamente che quando uno come me decide di comprarsi il mac e imparare fcp la breccia si è aperta. E la massa che preme su questa breccia è così forte che potrebbe spazzare via tutto il mercato di editing così come lo conosciamo.

La mia esperienza su fcp è cosi' piccola che quello che dirò ha valore relativo.
Ma non tanto.

Avid deve:
- fornire una color correction degna di questo nome a partire dal prodotto base e non a partire da Symphony
- rendere impeccabile l'interfaccia con terzi programmi (lo studio di apple è davvero integrato) a partire da protools
- uccidere Marquee e prendere esempio da LiveType con cui anche mia nonna riesce a titolare in modo "moderno" uno spot
- supporto nativo a Quicktime (voglio mandarlo in play dalla timeline senza import in omfi)
- non cedere alla tentazione di cambiare la migliore interfaccia possibile per l'editing (fcp è la dimostrazione che la GUI di programma di editing non deve essere disegnato da un programmatore...)
- coccolare i montatori (la community è un buon inizio)
- uccidere rapidamente XpressPro e portare il prezzo di MCsoftware sotto al prezzo di FCP
- tagliare i prezzi
- tagliare i prezzi
- fare Avid sotto Linux (ok questa è una pippa mia...)

E forse è già tardi.

Come dicono gli americani... my2cents.

sabato, luglio 14, 2007

Test

Spettacolare post di prova per testare il funzionamento di Flock.

Blogged with Flock

sabato, luglio 07, 2007

Il mondo alla rovescia

Sentite qua.

-Stanno pestando i ragazzi alla Diaz.
-Stiamo arrivando...


No siete già arrivati.

martedì, luglio 03, 2007

Montatori

Se, per caso, qualcuno capita da quese parti perchè cerca qualche informazione sul montaggio o addirittura è un montatore (anche se è tanto che non posto sul tema...) sappia che è nato un sito di aggregazione dei montatori. Si chiama Editor Community. Io l'ho detto.

venerdì, giugno 29, 2007

Mondi fatati

Su Repubblica
abbiamo la spiegazione di cosa successe a Genova alla Diaz.
Non che ce lo dovesse spiegare qualcuno, visto che sapevamo bene, ma fa piacere leggere un poliziotto dire certe cose. Non un poliziotto qualsiasi badate bene, ma il Nuovo Capo Della Polizia, il sig. Manganelli.

guardi, io ne ho viste tante, mi spiace dirlo al registratore, ma ne ho anche fatte tante... situazioni complicate difficili... la Uno Bianca, le stragi a Palermo, i sequestri a Nuoro... ma la bustina in tasca allo spacciatore... insomma l'avevo vista nei film ma non credevo potesse succedere

Beata ingenuità.

Tedio

Qua cominciano le vacanze e si sà che quando iniziano io divento insopportabile.
Più insopportabile del solito.
Ma quest'anno ho la sensazione che vada in modo inusuale.
Sarà che sono in vacanza da tanto tempo, sarà che ricominciano a girare
un po' le cose, sarà che il passato recente si è riproposto in forma di farsa
(... cito Marx, chissà se qualcuno se ne accorge...).
Non sò.